domenica 10 aprile 2011

L' INCI

L'INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) è l'elenco degli ingredienti cosmetici espresso secondo una nomenclatura standard. In parole povere sono le parole strane in codice che trovate in ogni confezione di cosmetico.
Dal 1997 è obbligatorio che ogni cosmetico immesso sul mercato riporti sulla confezione il proprio INCI, ovvero l'elenco degli ingredienti in esso contenuti, scritti in ordine decrescente di concentrazione.
Al primo posto si indica l'ingrediente contenuto in percentuale più alta, a seguire gli altri, fino a quello contenuto in percentuale più bassa.

Gli ingredienti di derivazione vegetale che non hanno subito processi chimici sono espressi tramite il loro nome botanico latino, seguito dalla parte di essi utilizzata in lingua inglese. Ad esempio: "prunus amygdalus dulcis oil" sta per "olio di mandorle dolci".
Le sostanze che hanno subito un intervento chimico, invece, hanno un nome inglese. Ad esempio "sodium laureth sulfate" sta per "sodio lauriletere solfato".
I coloranti sono indicati sempre in fondo, con la sigla C.I., che sta per colour index, seguita da un numero identificativo. Fanno eccezione i coloranti per capelli, che devono sempre essere indicati col loro nome chimico inglese.
L'unico supporto di questo tipo esistente in Italia è la guida al consumo consapevole dei cosmetici o più semplicemente Biodizionario(http://www.biodizionario.it/. In esso sono catalogate 4947 sostanze che si usano più frequentemente nella produzione dei cosmetici.
I semafori che troverete nei risultati vanno così interpretati:

vai che vai bene


accettabile

ci potrebbero essere dei problemi ma, tutto sommato si può chiudere un occhio soprattutto se il componente è alla fine degli ingredienti
qualche problema, se ne sconsiglia l'uso a meno che sia il solo componente in rosso o che sia presente in misura minore (cioè elencato alla fine della lista INCI)


inaccettabile

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